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No Forfettario con pensione oltre i 30 mila

No Forfettario con pensione oltre i 30 mila

 

Secondo quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, chi percepisce una pensione superiore ai trenta mila euro, non è in linea coi requisiti minimi per poter accedere al regime forfettario, indipendentemente dall’obbligatorietà del pensionamento.

Già dal 2019 è stata modificata la legge per quanto riguarda il regime forfettario.

Quest’ultimo veniva totalmente vietato a tutti coloro i quali percepiscono un reddito da lavoro dipendente o assimilato che superi i trenta mila euro annui.

Di conseguenza, essendo il reddito di pensione anche esso un reddito assimilato, ne consegue che il veto esista anche per coloro i quali siano titolari di questo reddito pensionistico.

Il contribuente istante riteneva che la percezione di una pensione, di qualunque ammontare, non fosse causa ostativa nel caso di pensionamento avvenuto per obbligo di legge. A sostegno della sua tesi, citava la risposta ad interpello 161/2019 in cui un pensionato di vecchiaia veniva ammesso al regime forfetario.

Tuttavia, nella risposta 161/2019 (ma già nella circolare 10/E/2016), l’Agenzia aveva sostenuto l’inoperatività di un’altra causa

ostativa nel caso del pensionamento per legge, ovvero quella di cui alla lettera d-bis del comma 57 che preclude l’accesso al regime a coloro i quali svolgono l’attività prevalentemente nei confronti degli ex datori di lavoro. La ratio di questa causa di esclusione è quella di evitare artificiose trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo; rischio che non sussiste nel caso in cui la pensione sia obbligatoria.

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