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Revisione Contabile – Cos’è e a cosa serve

La revisione contabile, detta anche revisione di bilancio, non è altro che una verifica tra gli effettivi bilanci di un’azienda e le dichiarazioni della stessa.

A seguito di questo processo di verifica viene poi rilasciata la certificazione di bilancio.

 

A chi è destinata?

A tutte le tipologie di azienda. Dalla piccola impresa alla grande impresa fino ad arrivare ai colossi delle multinazionali che fatturano svariati miliardi ogni anno.

Cosa è?

È un processo attraverso il quale si controlla il bilancio stilato dalle aziende in ogni sua minima parte per controllare se non presenta errori significativi.

Non spetta a tutte le attività ma è consigliabile svolgerla in qualsiasi contesto, che sia una piccola/media impresa o una grande multinazionale.

 

Come viene fatta?

In questa fase entrano in gioco gli auditor (professionisti che si occupano appunto di revisioni) che iniziano a “studiare il caso” secondo delle apposite disposizioni normative che variano a seconda della società.

Il lavoro degli auditor è molto importante e minuzioso perché devono riuscire a muoversi all’interno di un labirinto fatto da normative e nuove procedure.

La revisione contabile si base su quattro principali cardini:

  • Analisi dell’attività
  • Pianificazione della revisione
  • Esecuzione
  • Espressione del giudizio finale

 

Analisi:

Così come per qualsiasi tipologia di studio, l’analisi è il primo passo fondamentale per il successo della revisione contabile.

È importante conoscere l’azienda in ugni suo particolare come il suo core business, la metodologia del lavoro, le sue procedure interne e i rischi a cui va incontro.

Quest’ultimo punto è particolarmente importante: il rischio viene distinto in intrinseco (IR) e di controllo (CR). Il primo si riferisce a fattori che non dipendono dall’azienda o dal revisore, ma a fattori esterni. Quello di controllo riguarda invece la mancata rilevazione di un errore di procedura.Esiste anche il rischio di individuazione, che riguarda proprio la mancata individuazione dell’errore significativo da parte delle procedure.

 

 

Pianificazione:

Quest’ultima è appunto una programmazione della revisione contabile, da effettuarsi in base a verifiche di controllo interno, verifiche di fattibilità e analisi comparative.

 

Rischio:

 

Con questo termine ci si riferisce al rischio di dare un giudizio sbagliato sul bilancio dell’azienda, Sia nel senso di dare un giudizio negativo a un bilancio ben fatto, sia di dare un giudizio positivo non meritato.

Quindi, prima ancora di procedere al bilancio, bisognerà calcolare il rischio.

Questo viene fatto tenendo conto della sua entità e l’ammontare, più il rischio intrinseco e di controllo sommato a quello di individuazione.

Come ho già detto prima, il rischio intrinseco e quello di controllo non dipendono dall’operatore del revisore, ma quest’ultimo deve tenerne conto e deve anzi farne una stima.

Una volta individuati questi fattori si procede a una serie di calcoli che permettono di determinare l’entità di ogni rischio, che deve poi essere valutata in percentuale per capire se rientra nella tollerabilità.

Ti risparmio tutta questa serie di calcoli, perché si tratta del lavoro del revisore e non di quello dell’imprenditore!

Quello che ti interessa è invece capire come vengono effettuati i controlli.

 

Controlli:

I controlli non vengono fatti su ogni singola voce del bilancio. Questo perché, ovviamente, una revisione contabile durerebbe anche più di un anno.

Le singole voci di bilancio vengono controllate solo nelle piccole aziende mentre nelle grandi o nelle multinazionali, vengono “circoscritti” procedendo con dei controlli a campione.

Questo controllo può essere di due tipologie:

  • Soggettivo: prendere in esame tutti i movimenti più significativi e includere qualche movimento non significativo.
  • Statistico: si basa, ad esempio, su un elemento mancante in un determinato documento, e ha quindi lo scopo di verificare la conformità dello stesso alla procedura.

Perché?

In questo modo si arriva, per sommi capi, alla revisione contabile. Si tratta dunque di un processo molto lungo, che richiede precisione, conoscenza, approfondimento.

A cosa serve tutto ciò a te imprenditore? Semplicissimo: a dimostrare la serietà della tua azienda verso il pubblico, gli investitori e gli stakeholder.

Aver subito un processo di revisione e aver quindi ottenuto la certificazione di bilancio erge al rango di grande impresa anche le piccole attività, poiché dimostra la volontà di trasparenza e di collaborazione.

 

 

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